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Un'intera primavera
Mary era piccola, graziosa, fragile, con il corpo punteggiato. Red era alto, bello, forte e fulvo.
Mary era pazzamente innamorata del suo campione. Lo guardava volteggiare sicuro, tra i rami, splendido contro il sole primaverile. Non c’era cosa di lui che non le piacesse. I baffi, la coda, gli occhi vispi, i ciuffi sulle orecchie.
Red provava una gran tenerezza per quella piccolina; la trovava simpatica e gradevole, una piacevole compagnia. I due spesso passeggiavano insieme, commentando le ultime novità accadute nel bosco. Nei giorni di pioggia, Red offriva riparo a Mary nella sua tana, per tenerla al sicuro. In quei momenti restavano lì, in silenzio, ad ascoltare la pioggia che cadeva sul terreno. Tutto era perfetto.
Ma il loro era un amore impossibile. Dei due, Red era quello con i piedi per terra. Presto avrebbe dovuto trovare una compagna per il proprio nido e non avrebbe potuto essere lei. Così passava ore e ore a spiegare a Mary il perché non potesse sposarla. Lei lo ascoltava incantata, non sentendo la spiegazione scientifica ma cullandosi al suono della sua bellissima voce. Lui si ostinava dolcemente a spiegarle e rispiegarle ogni volta tutta la loro diversità: lui era uno scoiattolo, lei una coccinella. Di certo Mary non vi faceva caso.
Un brutto giorno urla e schiamazzi turbarono la quiete del bosco. Alcuni ragazzi avevano trovato Red nel buco di un albero abbattuto, ove lui si era infilato alla ricerca di ghiande. Avevano cominciato a tirargli sassi e a ferirlo con dei bastoni. Mary vide il suo amore in pericolo e corse ad aiutarlo. Iniziò a distrarre i ragazzi svolazzando loro intorno ma questi non mollavano il bersaglio. Allora, la piccolina, si posò coraggiosa su di loro, sul viso, sugli occhi, sulle mani, infastidendoli. I monelli si distrassero e Red riuscì a rifugiarsi su un albero.
Mary, stremata, venne catturata. I ragazzi la poggiarono su una roccia piatta e cominciarono a trattarla come una biglia, tirando schicchere sul suo corpo inerme. Mary strinse le ali a sé, sopportando il dolore, la roccia dura che le graffiava il corpo. Il suo amore era in salvo, solo questo contava. Lanciata a folle velocità non riusciva a distendere le ali per volare via. Si sentiva ormai prossima alla fine.
Ma, ad un tratto, un rumore strano, proveniente dal cielo, le fece riaprire gli occhi. Una grandinata di pigne pioveva intorno a lei. Red era tornato, con i suoi amici, per salvarla! Di colpo si sentì rinvigorire e, alla prima occasione, si tuffò nell’erba, nascondendosi. Poi volò in alto, sul ramo, ove l’aspettava il suo salvatore. Lo abbracciò, con infinita tenerezza. Red l’amava, ne era certa.
Ed era così. Non c’erano più barriere, ostacoli, differenze. Il loro fu un abbraccio che scosse il bosco e la terra. Un abbraccio lungo, travolgente. Un abbraccio che durò un’intera primavera.
 
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Ultimo aggiornamento 13/09/2009

Si riaprono le scuole... auguriamo a tutti un meraviglioso anno scolastico!